Statuto

“ASSOCIAZIONE CENTOSTELLE”

TITOLO I – GENERALITA’

Art. 1 – Costituzione e Denominazione

E’ costituita l’associazione denominata “Associazione Centostelle”, Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale”, in seguito chiamata per brevità “associazione”, di seguito chiamata Associazione. L’associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale e senza scopo di lucro. Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 l’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima. L’Associazione costituita a norma degli artt. 36 del cod. civ. e dal presente Statuto.  L’Associazione persegue finalità esclusive di solidarietà sociale, umana, civile e culturale.

 

Art. 2 – Sede e Durata

L’Associazione ha sede legale a Firenze via Montebello, 76, potrà istituire o chiudere sedi secondarie, sezioni o delegazioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. L’Associazione ha durata illimitata nel tempo.

 

Art.3 – Statuto

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto, ed agisce nei limiti del D. Lgs. 4 dicembra 1997, n.460 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’Assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello Statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

 

Art.4 – Efficacia dello Statuto

Lo Statuto vincola alla sua osservanza i soci dell’Associazione e costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’Associazione stessa.

 

Art.5 – Modificazione dello Statuto

Le proposte di modifica dello Statuto possono essere presentate all’Assemblea dal Presidente del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea in prima convocazione con la presenza di almeno tre quarti dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti e in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Art.6 – Interpretazione dello Statuto

Lo Statuto è interpretato secondo le regole dell’interpretazione dei contratti e secondi i criteri dell’art.12 delle preleggi al Codice Civile.

 

TITOLO II – FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 7 – Scopi

L’associazione persegue fini di solidarietà sociale e sanitaria a favore delle persone affette da disturbi dello spettro autistico, disturbi generalizzati dello sviluppo, patologie relative a disfunzioni cerebrali.

I suoi scopi specifici sono:

a)      promozione e diffusione dell’applicazione di terapie riabilitative scientificamente comprovate ed in via di sperimentazione che trattino  la patologia autistica e altre ad essa collegate e riconducibili e delle attività di studio connesse;

b)      promozione e diffusione di attività di tipo sociale, educativo, sportivo e ricreativo atte alla riabilitazione dei soggetti sopra indicati  e anche alla formazione di personale adeguato;

c)      promozione, sostenimento e realizzazione, anche con il concorso di altri, di attività formative e informative, secondo le linee direttrici indicate nelle pubblicazioni scientifiche e dai maggiori centri di ricerca nazionali e internazionali nel settore rispetto alle suddette patologie, finalizzate alla.

  • Conoscenza e diffusione delle iniziative e dei risultati della ricerca scientifica;
  • Conoscenza e diffusione delle terapie mediche e riabilitative di intervento precoce e non;
  • Incremento della sensibilità sociale nei confronti delle persone affette da tali patologie e dei loro familiari;
  • Diffusione di una efficace cultura di prevenzione.

L’attività dell’Associazione è fondata sul principio che l’autismo è una patologia multifattoriale che, se adeguatamente diagnosticata, è trattabile attraverso un approccio terapeutico multidisciplinare, unitamente all’applicazione delle più avanzate terapie riabilitative e sensoriali. In tale ambito l’Associazione intende:

  1. promuovere e supportare la ricerca scientifica sulle cause scatenanti e inibenti l’autismo, avvalendosi di collaborazioni con Istituti di ricerca pubblici e privati, medici o altre associazioni, nazionali ed esteri;
  2. promuovere e svolgere sul territorio nazionale attività di sensibilizzazione finalizzate all’adozione di approcci terapeutici multidisciplinari e degli interventi riabilitativi più innovativi da parte delle strutture ospedaliere e cliniche del territorio nazionale;
  3. promuovere e svolgere sul territorio nazionale attività di sensibilizzazione finalizzate all’adozione nelle scuole delle strutture, strumenti e figure professionali in grado di svolgere le più avanzate terapie riabilitative (A.B.A., approccio logopedico “globale” e altre, che ne condividano l’impostazione);
  4. promuovere e svolgere iniziative finalizzate all’emanazione ed all’attuazione di normative di sostegno economico, fiscale e previdenziale, in favore dei soggetti affetti dalle patologie di cui al presente articolo e dei familiari che li hanno a carico, con particolare riferimento a:
    • analisi specifiche mutuate;
    • assunzione di alimenti GFCF (senza glutine senza caseina) a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN);
    • terapie riabilitative a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
  5. recare sostegno a quanti si propongono di perseguire i medesimi fini sul piano civile, sociale, scientifico e tecnologico;
  6. sviluppare forme di collaborazione con altre associazioni e gruppi di cittadini che perseguono analoghi obiettivi;
  7. promuovere e svolgere iniziative volte a consentire la realizzazione di attività e trattamenti terapeutici svolti da soggetti dotati di idonea qualificazione professionale nel settore delle patologie sopra citate;
  8. promuovere e svolgere iniziative volte al reperimento di finanziamenti per il sostegno economico alle famiglie di minori colpite dalle patologie sopra citate al fine di poter accedere ai vari tipi di trattamenti terapeutici possibili;

Per il raggiungimento delle proprie finalità statutarie l’Associazione può inoltre svolgere qualunque altra attività ritenuta opportuna, compiere tutte le attività contrattuali ed economiche necessarie, dotarsi di tutti gli strumenti e mezzi idonei al conseguimento degli scopi. In particolare l’Associazione può svolgere le sue attività stabilendo intese e rapporti di collaborazione di accreditamento e di partecipazione con ed in qualsiasi istituzione pubblica o privata, ente, fondazione organizzazione e commissione. L’Associazione può inoltre designare e nominare rappresentanti in seno alle strutture sopra citate. L’Associazione può assumere maestranze dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta. Non potrà tuttavia compiere attività diverse da quelle istituzionali suddette ad eccezione delle attività direttamente connesse e nel rispetto delle condizione e dei limiti di cui all’art. 10 – comma 5 – del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. L’associazione opera a livello nazionale.

 

TITOLO III: GLI ASSOCIATI

 

Art. 8 – Ammissione

L’Associazione è inizialmente costituita dai soci fondatori. Possono diventare soci ordinari dell’Ente le persone fisiche che siano nel pieno godimento dei diritti civili e politici e di ineccepibile condotta morale e professionale e le persone giuridiche che intendano collaborare per il raggiungimento delle finalità sopra descritte, che dimostrino interesse e conoscenza all’approccio medico multidisciplinare, o altri che abbiano analoga impostazione scientifica e dichiarino di condividere pienamente quanto espresso nel presente Statuto e che chiedono di farne parte, a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio direttivo, a fronte del versamento della quota sociale. Le persone giuridiche non devono perseguire finalità di lucro e sono rappresentate presso l’associazione dal proprio legale rappresentante ovvero da persona da esso delegata.

 

Art.9 – Qualifica di socio

I soci si dividono in:

– Soci fondatori: sono i soci che hanno promosso e dato vita all’Associazione sottoscrivendone l’atto costitutivo;

– Soci ordinari: sono i soci ammessi dietro richiesta e la cui ammissione venga approvata dal Consiglio Direttivo;

– Soci onorari: sono i soci che vengono eletti tali per scelta dell’Assemblea per particolari meriti;

– Soci sostenitori: sono i soci che partecipano all’attività dell’Associazione con sponsorizzazioni sotto forma di contributi finanziari, ovvero mediante donazioni o comodato di beni e servizi.

 

Art. 10 – Criteri di ammissione dei soci

La domanda di ammissione può essere fatta verbalmente, oppure mediante lettera direttamente alla sede sociale dell’Associazione, oppure nel corso delle singole iniziative. Il Consiglio Direttivo nel corso della prima riunione utile si riserva la facoltà di accettare o respingere la domanda di ammissione sulla base delle disposizioni presenti nello Statuto e per proprie valutazioni. La qualifica di socio non è trasmissibile né tra vivi né tra mortis causa. L’ammissione dei soci ordinari decorre dalla data della deliberazione del Consiglio direttivo che esamina le domande degli aspiranti soci. Contro il diniego all’iscrizione tra i soci è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci che decide sull’argomento nella prima riunione convocata. Alla deliberazione assunta in senso positivo fa seguito l’iscrizione nel registro dei soci. I soci cessano di appartenere all’associazione per dimissioni volontarie; per decesso; per esclusione.

 

Art.11 – Esclusione

Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto e che abbia recato danno alle attività o alla sua immagine può essere eluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le eventuali giustificazioni dell’interessato. Il socio escluso può ricorrere contro la decisione di esclusione alla prima Assemblea successiva. La deliberazione di esclusione da parte del Consiglio Direttivo dovrà essere comunicata all’interessato a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Art.12 – Decadenza

La qualità di socio si perde inoltre per:

– decesso;

– mancato pagamento della quota sociale. La decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo;

– dimissioni. Ogni socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scrita al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata.

I soci che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun dirito sul patrimonio dell’Associazione stessa.

 

Art. 13 – Diritti e doveri dei soci

I soci hanno il dovere di osservare il presente statuto, le deliberazioni assunte dall’Assemblea Generale e le direttive impartite dal Consiglio di Amministrazione. I soci maggiorenni hanno diritto di voto nell’Assemblea Generale sia ordinaria che straordinaria e possono essere eletti alle cariche sociali; ogni associato, in sede di Assemblea, può farsi delegare da altro socio; ogni socio può essere portatore di non più di una delega. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’associazione. Tutti gli associati sono tenuti ad autorizzare l’Associazione al trattamento dei loro dati personali per i soli scopi derivanti dall’Associazione medesima, ai sensi del D. Lgs 30 giugno 2003 n. 196. I soci sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale; i soci possono, inoltre, essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione con un contributo in denaro. La quota associativa ed il contributo a carico dei soci non hanno carattere patrimoniale ed sono deliberati dall’Assemblea convocata per l’approvazione del documento di programmazione economica. La quota associativa è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente e non è soggetta a rivalutazione. La quota associativa deve essere versata entro 30 giorni prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto economico dell’esercizio di riferimento.

Ogni socio ha uguali diritti di voto e di eleggibilità(se in regola con il pagamento del contributo)  ed ha pertanto il diritto di partecipare alle Assemblee e di votare direttamente o per delega per eleggere gli organi dell’Assemblea; di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali; di partecipare alle attività promosse dall’associazione; di usufruire di tutti i servizi dell’associazione; di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

 

TITOLO IV GLI ORGANI

 

Art. 14 – Organi

Sono organi dell’Istituzione:

  • L’Assemblea,
  • Il Consiglio Direttivo,
  • Il Presidente,
  • I Vicepresidente
  • il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora nominato.

Gli incarichi degli organi sopra descritti sono gratuiti. Il Collegio dei revisori può essere nominato previa deliberazione dell’assemblea.

 

CAPO I – L’ASSEMBLEA

 

Art.15 – Composizione

L’Assemblea è composta da tutti i soci. E’ presieduta dal presidente o, in assenza, dal Vice-Presidente o, in mancanza di loro, dal socio più anziano presente all’Assemblea. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

 

Art.16 – Convocazione

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, su convocazione del Presidente, mediante comunicazione scrita diretta a ogni socio (anche attraverso l’invio con posta elettronica o fax), oppure mediante affissione presso la sede dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea. L’Assemblea può essere convocata presso la sede dell’Associazione oppure in luogo idoneo ad accogliere i soci, anche fuori dalla sede sociale. Può essere convocata in via straordinaria quando sia necessario o su richiesta del Presidente, del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati.

 

Art. 17 – Validità dell’Assemblea

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione in presenza di almeno la metà dei soci presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Non sono ammesse deleghe per più di un socio. Non sono ammesse deleghe a soggetti non soci. Spetta al Presidente dell’Assemblea verificare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento in Assemblea. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e i quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto secondo l’art. 21 del Codice Civile.

 

Art.18 – Votazione

L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per l’approvazione e modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell’Associazione. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone e le qualità delle persone. L’Assemblea nomina un Segretario e due Scrutatori quando necessario. L’Assemblea delibera con le maggioranze previste dall’21 del Codice Civile.

 

Art.19 – Verbalizzazione

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale scritto, redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente. Il Verbale è tenuto a cura del Presidente nella sede dell’Associazione. Ogni socio ha il diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

 

CAPO II – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art.20 – Composizione

L’Assemblea elegge fra i propri soci un Consiglio Direttivo composto da tre a sette membri. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti aventi diritto di voto.

 

Art.21 – Durata e Funzioni

Il Consiglio Direttivo dura in carica per il periodo di tre anni. Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente. Se vengono a mancare  uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguirono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri aventi diritto di voto in seno al Consiglio Direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Esso procede alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti i soci. I membri del Consiglio Direttivo possono essere riconfermati.

 

Art.22 – Convocazione

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno entro il 31 marzo per deliberare in ordine al preventivo ed al consuntivo.

 

CAPO III – IL PRESIDENTE

 

Art.23 – Elezione

Il Presidente e il Vice-Presidente sono eletti dal Consiglio Direttivo, tra i suoi membri, nella sua prima seduta.

 

Art.24 – Funzioni

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla sua prima riunione. Sottoscrive il verbale dell’Assemblea e cura che sia custodito presso la sede dell’organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti. In caso di impedimento il Presidente è sostituito dal Vicepresidente, che ne assume anche la firma sociale. Il Presidente può delegare in via permanente o transitoria, parte dei propri compiti e poteri a membri del Consiglio Direttivo. Il mandato del Presidente e del Vicepresidente coincide temporalmente con quello del Consiglio Direttivo (tre anni). Il fatto stesso che il Vicepresidente agisca in nome e in rappresentanza dell’Associazione, attesta per sé l’assenza o l’impedimento del Presidente ed esonera i terzi da ogni accertamento e responsabilità in merito.

 

CAPO IV – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

Art.25 – Collegio dei revisori dei conti

L’assemblea può eleggere un Collegio dei revisori composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo. I Revisori durano in carica tre anni a decorrere dalla loro nomina. Il Collegio dei revisori ha il compito di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. Per l’assolvimento del proprio mandato i revisori hanno libero accesso alla documentazione contabile e d amministrativa dell’associazione. L’incarico di revisore è gratuito fatta eccezione per le spese direttamente sostenute per l’assolvimento dell’incarico.

 

TITOLO V – LE RISORSE ECONOMICHE

 

Art.26 – Indicazione del patrimonio

Il patrimonio è costituito da:

– beni mobili e immobili che diventeranno proprietà dell’Associazione;

– eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

– eventuali donazioni, erogazioni e lasciti con destinazione vincolata;

– da ogni altro tipo di entrate ammesse dalle vigenti normative.

 

Art.27 – I beni

I beni dell’Associazione sono beni immobili, nonché ibeni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati. I beni immobili e i beni registrati mobili nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’Associazione sono elencati nell’inventario che è depositato presso la sede dell’Associazione e può essere consultato dai soci. L’Associazione ha il divieto di distribuire tra i soci, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, oppure siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art.28 – Contributi

I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa dei soci, stabilita dall’Assemblea. I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti, o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all’Associazione.

 

Art.29 – Erogazioni, donazioni e lasciti

Le erogazioni in denaro, e le donazioni sono accettate dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

 

Art.30 – Proventi da attività marginali

I proventi da attività commerciali produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione. L’Assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione e con i principi delle norme vigenti.

 

Art.31  Scioglimento e devoluzione dei beni

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’Associazione possono essere proposti dal Consiglio Direttivo e approvati, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre associazioni ONLUS aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente Statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale, secondo le indicazioni dell’Assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo le disposizioni di legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni utili e riserve ai soci.

 

TITOLO VI- BILANCIO E LIBRI

 

Art.32 – Bilancio e libri contabili e sociali

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio finanziario dovranno essere redatti da parte del Consiglio Direttivo i documenti di bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Il conto consuntivo contiene tute le entrate intervenute e tute le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. I libri sono costituita da:

– il libro dei verbali dell’assemblea, nel quale saranno verbalizzate tutte le delibere delle assemblee degli associati;

– il libro dei verbali del consiglio direttivo, nel quale saranno verbalizzate tutte le deliberazioni dell’organo di gestione;

– il libro degli associati, dove saranno elencati tutti gli associati, con relative generalità e recapiti, le variazioni delle stesse con l’indicazione per ciascuno di essi delle quote versate all’atto dell’ammissione;

– tutti i libri ed i registri previsti dalla normativa fiscale.

I libri di cui ai punti 1, 2, 3 sono tenuti a cura del Consiglio Direttivo. I libri sociali decono essere numerati progressivamente in ogni pagina.

 

Art.33 – Formazione e contenuto del bilancio.

Il bilancio di previsione e quello consuntivo sono elaborati dal Consiglio Direttivo. Essi contengono, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’anno successivo o a quello trascorso.

 

Art.34. – Approvazione del bilancio

Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e depositato presso la sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni socio. Il conto consuntivo è approvato dall’Assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti entro il 30 aprile. Eventuali eccedenze di bilancio verranno prioritariamente destinate al conseguimento degli scopi statutari ed a quelli direttamente connessi, così come gli eventuali utili o gli avanzi di gestione. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge.

 

TITOLO VII – LE CONVENZIONI

 

Art.35 – Convenzioni

Le convenzioni tra l’Associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione. La convenzione è stipulata dal Presidente dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo delibera sulle modalità di attuazione della convenzione.

 

TITOLO VIII – DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 36 Norme generali

Per quanto non contemplato nel vigente statuto si osservano le norme previste dal Codice Civile e dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.